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DIMAGRIRE!! È Tutta una questione di “Ormoni”





Abbinare un’alimentazione con i ritmi naturali del nostro organismo potrebbe essere la più grande scoperta di questo secolo, proiettandoci a risultati impensabili. E sopratutto senza impazzire con la quantità dei nutrimenti dovendo calcolare pesi o quantitativi, ma liberi di mangiare quanto e come si vuole
( naturalmente con gli alimenti permessi a secondo del proprio “gruppo sanguigno”). Questo approccio alimentare assume un’importanza fondamentale specie per coloro che hanno fatto o fanno uso e a volte abuso di medicinali, senza controllo medico e senza rispettare la cronologia del proprio assetto ormonale. Applicare questa scienza alimentare alle proprie abitudini di vita potrebbe rivelarsi eccezionale. Un’alimentazione quindi, bilanciata, che riesce a gestire le proprie necessita e nel contempo ci mantiene tonici e in gran forma, sia a livello

muscolare e che nel tener sotto controllo il grasso sottocutaneo in eccesso. Essa si basa sui diversi flussi ormonali, che si alternano durante la giornata e che chiedono al nostro organismo quantità e qualità diverse di alimenti a secondo dell’ora in cui vengono assunti. Ma ora vediamo di capire quale influenza a livello alimentare, viene esercitata sull’attività e l’azione oraria dei nostri ormoni. Partiamo da uno degli ormoni più conosciuti, il “G.H.” detto anche “ormone della crescita”, esso esercita le sue azioni benefiche subito dopo l’addormentamento, lavorando a nostro favore per almeno altra ora o due, la ghiandola che lo produce è “l’ipofisi”. Ha funzioni decisamente interessanti in quanto interagisce sul rapporto massa magra – massa grassa, nell’età dello sviluppo ha il compito di far crescere tutti i nostri organi, nel mentre nell’età adulta è di aiuto e di stimolo all’utilizzazione sia dei grassi che all’aumento delle masse muscolari. Tutto ciò avviene in quanto i Poli-Pepditi che attivano gli enzimi favorevoli alla scissione delle Cellule Adipose (Adipociti) vengono utilizzati a scopo energetico, riducendo così l’utilizzazione del Glucosio, limitandone la sua trasformazione e quella degli Aminoacidi a favore di una miglior produzione Proteica, il massimo che uno può desiderare, aiutando in oltre lo sviluppo muscolare, facendo nel contempo diminuire il grasso sottocutaneo. Molto alto è il livello di questo ormone sino ai vent’anni, inizia il suo calo decrescendo progressivamente, ma non violentemente sino ai trenta anni, dopo di che, avviene un ulteriore calo, che può essere soggettivamente più o meno marcato, tutto dipende da come ci siamo comportati (Vizi, stress, cattive abitudini, fumo, alcool ecc.) Un sistema per stimolare naturalmente e con successo questo “ormone” potrebbe essere l’assunzione di alimenti proteici a cena ( l’ultimo pasto della giornata) cercando di eliminare tutti i “carboidrati”, in quanto fonte di inibizione del picco notturno di questo importante ormone. Approccio alimentare che deve essere comunque, un po’ manipolato, infatti tutti ormai sappiamo che per mantenere in buone condizioni i muscoli, dobbiamo dare al nostro corpo un’extra quantità di proteine, almeno 1,5-2 grammi per ogni chilo di peso corporeo, (non 0,8 come da prassi convenzionale) che dovranno essere suddivisi in almeno 4-5 pasti al giorno, per i primi 2-3 pasti possiamo o meglio ancora dobbiamo aggiungere un certo quantitativo di “carboidrati”, utili e indispensabili per darci energia sufficiente per superare le fatiche della giornata. Dopo di che sarà meglio abbandonarli e privilegiare solo alimenti proteici per il motivo sopra esposto (interferenza con il rilascio notturno dell’ormone della crescita “G.H.”). Ritengo quindi di estrema importanza, specie per i primi 2-3 pasti della giornata, combinare al meglio le “Proteine” con i “Carboidrati”, proprio perchè la contemporanea assunzione dei due gruppi alimentari in uno stesso pasto tende ad aumentare i livelli “isulinici”del nostro organismo, coinvolgendo in modo rilevante tutto l’assetto “aminoacidico”, in particolar modo vengono coinvolti due importanti aminoacidi: “l’Arginina” e “la Lisina”, responsabili dell’aumento “Insulinico” secreto dal “Pancreas.” I due suddetti aminoacidi si trovano in prevalenza, nelle carni, nel pesce e nelle uova. A volte però, scatenando una iper secrezione “Insulinica” tutto il male non viene per nuocere, infatti questo ormone agisce da “anabolizzante”convogliando un gran quantitativo di aminoacidi all’interno delle nostre cellule, migliorando così la nostra performance “muscolare”. Per ottenere in oltre dei buoni risultati in fatto di salute e tono muscolare, sarebbe opportuno combinare alcuni alimenti proteici con alto valore biologico, come i sopra menzionati, a carboidrati con medio e alto indice glicemico del tipo: pasta, pane, riso e succhi di frutta, naturalmente scegliendo fra quelli relativi al proprio “Gruppo sanguigno”. Ed eccoci arrivati agli ormoni “Cortisonici” secreti dalle ghiandole “Surrenali,” hanno, fra le molte altre funzioni, l’importante compito di aumentare il livello di “Glucosio” nel sangue, interagendo nel meccanismo di trasporto dello “Zucchero” dentro la Cellula diminuendone il suo utilizzo. Azioni che il più delle volte creano la scissione degli “Acidi Grassi”, che a sua volta vengono poi utilizzati a scopo energetico al posto del Glucosio. Gli ormoni “Cortisonici” se stimolati al momento giusto (molto alto il loro livello al mattino e nel primo pomeriggio, diminuendo gradatamente la sera, per poi mantenersi ad un minimo nella fase notturna) hanno il potere di inibire “l’Insulina” nella sua azione di utilizzo del Glucosio, mantenendo sotto controllo il grasso corporeo. La “Tiroide”,questo importante organo ha il compito, naturalmente, fra le altre cose, di produrre gli ormoni “T3-T4,” fondamentali ed indispensabili per il nostro Metabolismo, il loro compito è quello di regolare la velocità di assimilazione degli alimenti con cui ci nutriamo. Più è marcato il loro valore e più evidente sarà la capacità di trasformare in energia il cibo ingerito, evitando così di ingrassare. Intorno alle “tredici” abbiamo il massimo rendimento dell’ ormone “T3” nel mentre verso le “sedici”, entra in azione l’ormone “T4”, ecco perchè quindi il tipo di alimento con cui ci nutriamo, assume una sua precisa identità, a secondo del momento in cui viene “consumato” durante l’arco della giornata. Altro argomento indispensabile per la nostra salute, sarebbe quello di dissociare le “proteine“ dai “carboidrati”, in quanto la loro unione in uno stesso pasto potrebbe far aumentare anche del doppio la secrezione “Insulinica” da parte del “Pancreas”, ma purtroppo per esigenze energetiche, il più delle volte è quasi impossibile adottare questo accorgimento, anche se personalmente sono sempre dell’avviso che la nostra “Salute” sia la cosa più importante, meglio dunque, quando sia possibile, dissociare questi due macro nutrimenti in pasti differenziati.




Vorrei in oltre ricordare che esistono fondamentalmente due "Somatotipi" ben distinti di sovrappeso corporeo " l'Androide" (fatto come una Mela) e il "Genoide" (fatto come una Pera), il primo, l'Androide colpisce in prevalenza gli uomini, facendogli accumulare più "ciccia" o "grasso", sopratutto nella parte superiore del corpo, ed in particolare: nella zona posteriore del collo, nelle spalle, nel torace e nell'addome. Responsabili di tutto ciò sono in prevalenza gli ormoni maschili, detti anche "Androgeni", che se per puro caso presenti anche nel gentil sesso possono procurare gli stessi problemi. Responsabili a predisporre tutto ciò, sono in modo particolare gli ormoni "Cortisonici" che negli "Androidi" di solito sono più abbondanti. Questi ormoni, trasformano gli "Aminoacidi" in "Glucosio" e hanno il potere, specie se sopra la norma di indurre il soggetto (Androide) all'ingrassamento.

 Per loro “l’Ipotalamo”, (ghiandola che agisce “sull’Ipofisi” con possibilità di produrre ormoni “Cortisonici” e quindi ingrassanti), può essere neutralizzata o minimizzata da alcuni “neurotrasmettitori” fra questi la “Noradrenalina” prodotta da alcuni aminoacidi precursori come “la Fenilalanina” “la Tiroxina” e l’acido “Glutamminico”. Un altro problema è l’eccessiva produzione di Ormoni Cortisonici che però potrebbero essere minimizzati attraverso un maggior consumo di “Proteine”. Alla luce di tutto ciò quindi per il soggetto “Androide” necessitano più Proteine e meno Carboidrati, distribuiti nell’arco della giornata in almeno 4-5 pasti, dove giocoforza, per i primi 2-3, dovrà abbinare alle proteine, (che dovranno essere di ottima qualità, come: Carne, Pesce, Pollame, Coniglio, Proteine del Siero del Latte, Uova, ecc.) un adeguato, ma assolutamente non esagerato, apporto di Carboidrati Complessi, del tipo: Pane, Pasta, Riso, Patate, ecc. per mantenere alta l’energia nella prima parte della giornata, dopo di che, nella seconda parte della giornata, dove il metabolismo tende a rallentare, dovrà tralasciare i Carboidrati a favore delle Proteine, per non accumulare troppo “Grasso” . Per il “Ginoide” è tutta un’altra storia, il “Grasso” in questi soggetti quasi sempre di sesso femminile, visto il loro assetto ormonale, si distribuisce prevalentemente nella parte pubica dell’addome, nei glutei , nei fianchi e nella parte alta delle cosce. Per ovviare al problema che colpisce il “Ginoide” sarà utile ricordare che è il “Sistema Nervoso Centrale” (SNC) il meccanismo che regola tutte le funzioni volontarie del corpo e che è comandato dal “Pensiero”. E quello “Autonomo” invece che gestisce le funzioni come il Battito Cardiaco, la Temperatura Corporea, lo Stomaco, l’Intestino, la Sudorazione e l’intero Metabolismo, azioni che avvengono indipendentemente dalla loro volontà. Nel sistema “Autonomo” e questo vale per tutti, esistono due fattori antagonisti “Il Simpatico” e il “Parasimpatico” il primo favorisce il lavoro Fisico e Mentale, il secondo risparmia le energie accumulandole quando è in stato di riposo. Il “Simpatico”, fra le altre cose aiuta ad accelerare il “Metabolismo” permettendo il disgregamento e scioglimento dei “Trigliceridi” accumulati nell’Organismo, abbassando così l’emissione di “Insulina” nel Sangue. Diverso è il “Parasimpatico” che aumentando l’emissione di “Insulina” nel Sangue e quindi l’assimilazione dei nutrimenti crea un indesiderato accumulo dei “Grassi Sottocutanei”. Questo continuo antagonismo fra le due sezioni del sistema “Autonomo”, a secondo della prevalenza o di una o dell’alta, permette al nostro “Metabolismo” di essere più alto o più basso a secondo dei momenti della giornata. Di notte per esempio, prevale il “Parasimpatico,” di giorno ha la meglio il “Simpatico”. Ecco che ancora una volta, il sistema, da me consigliato, sul come distribuire i pasti durante l’arco della giornata mi da ancora una volta ragione, in pratica ho sempre asserito che era meglio mangiare pasti più abbondanti nella prima parte del giorno e fare una cena leggera, vi ricordate!! Colazione da “Re” Pranzo da “Principe” e Cena da “Povero”. Altro ruolo del “Parasimpatico” pare sia l’influenza che ha sull’obesità del “Genoide,” anche se per loro la quota di Carboidrati non deve necessariamente essere bassa, sarà bene che consumino prevalentemente, nella prima parte della giornata più Proteine, ma con un giusto e adeguato apporto di Carboidrati, in modo che gli ormoni “Cortisonici” contrastino l’azione ingrassante dell’Insulina, accumulando e quindi trasformando tutto il “Glucosio” possibile, nel più utile e necessario “Glicogeno” considerando altresì il pasto più importante per loro sarà quello del “Pranzo”, in quanto dalle 14 alle 16 entrano predominanti e in azione gli ormoni “T3-T4” che gli daranno una spinta importante al Metabolismo, nel mentre alla sera andrà bene anche per loro un pasto Proteico, sempre per non interferire sul rilascio dell’ormone “G.H.” Diverso è l’”Androide” che deve dare sempre la preferenza ad un alto apporto Proteico, utile al suo metabolismo sempre un po’ pigro, esso dovrà cercare in oltre di contrastare il più possibile l’azione indiretta della “Serotonina” abbassando l’apporto di Carboidrati, se non vorrà ingrassare. La pratica comunque ci insegna che chiunque “Genoide fatto a Pera” o “Andriode fatto a Mela”, se vuole mantenersi in forma e naturalmente in buona salute, deve assolutamente prendere in seria considerazione un appropriato ed adeguato aspetto alimentare seguendo sia la discendenza proveniente dal suo “Gruppo Sanguigno” che della cronologia del suo Assetto Ormonale.

Come migliorare le qualità della vita
(alla Scoperta dell'Elisir della Giovinezza!!)
Al di la di qualche caso eccezionale, per alcuni millenni l'uomo non aveva mai superato i 40/45 anni di vita, solo dallo scorso secolo, la vita è raddoppiata, quindi creando di fatto una nuova "Speranza di Vita" Ma pare, secondo alcuni Eminenti Scienziati che la reale possibilità di Sopravvivenza, sia da spostarsi decisamente molto più in la!!! si può sperare di vivere oltre 140 anni, Volete scoprire come fare.... seguite i miei consigli......

Video: Come rallentare il tempo

 

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GLI ORMONI

COME INVERTIRE L′INVECCHIAMENTO

È MEGLIO AGGIUNGERE VITA AGLI ANNI CHE
 ANNI ALLA VITA. Gli OMEGA 3


FATTORI RESPONSABILI DELLA “SARCOPENIA
 (Perdita di massa muscolare)

L′UOMO VISTO COME UN CELLULONE


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